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OLTRE. Ritratto di un giovane sensitivo.

Il primo romanzo di Pier Prospero

Salone del Libro di Torino

Ricordando che leggere crea indipendenza, rendiamo noto con piacere che per l’editrice Albatros è uscito il romanzo “OLTRE. Ritratto di un giovane sensitivo”.
Un romanzo di formazione, le cui vicende sono inventate creandole sulla base reale di come l’autore ha vissuto in quegli anni.
La formazione di un ragazzo degli anni Settanta con le sue mille contraddizioni, narrata con ironia e affetto da un ingegnere veneziano che negli anni Cinquanta girava il mondo facendo una strana professione e ci ha lasciato la pelle, ma per amore non ha oltrepassato la “soglia” diventando l’Ombra di Alvise.
Si comincia sempre con un romanzo di formazione.
L’autore ha cercato di fare del suo meglio: ha pensato al linguaggio cercando di comunicare emozioni e di mantenere una visione ironica, ha fatto quattro revisioni complete del testo e un ultimo lavoro di rifinitura con una editor.
Il romanzo narra dei primi trentadue anni della vita di Gianni Propizio, un giovane sensitivo.
A raccontarli è Alvise, diventato un fantasma benevolo e angosciato dalla sua condizione, che ha seguito e protetto Gianni, soprannominato “Oltre” per motivi contraddittori dalla madre Tina, la donna che Alvise aveva amato da giovane. Fissando la sua voce sul nastro di un vecchio registratore, Alvise impegna alcune notti a raccontare come il suo protetto se la sia cavata pur immedesimandosi in un gatto per il suo lieve tratto Asperger e crescendo in una famiglia “normale”: uno studente immerso nelle vicende sociali e politiche della sua epoca, che doveva fare i conti con i soldi, aveva a volte qualche problema con le ragazze e con la sua percezione viaggiava nel tempo – più raramente anche nello spazio.
Difficoltà, amori, sogni, ossessioni, premonizioni, sensitività e la ricerca della sua parte femminile per conciliarsi col Femminile esterno, in un viaggio burrascoso dentro se stesso che il protagonista compie con alterne fortune e ad Alvise, che lo rievoca, richiama a tratti l’Odissea.
Le vicende, a volte realistiche e altre volte venate dal sogno, sono ambientate al Lido di Venezia negli anni Cinquanta-Sessanta e successivamente a Verona, a Mestre, a Venezia e poi di nuovo a Verona, città nella quale “Oltre” continua a tornare poiché in quel luogo consacrato all’amore tragico ed eterno dovrebbe avverarsi una profezia che conosce fin da ragazzino ed è legata alla sua vita precedente.
Un’ulteriore ambientazione è, infatti, tra l’Isola Remota e i monti del continente africano, dove si svolgono gli avvenimenti della sua vita precedente che gli appaiono in sogno come spezzoni di un film.
Un racconto, quello di Alvise, che ha anche una colonna sonora generata dalle canzoni suonate dalle orchestrine o più spesso mandate a tutto volume dai jubbox, oppure dal jazz ascoltato al Teatro Romano o all’Arena di Verona che si evolve e matura come il protagonista che lo ascolta, ma al sottofondo musicale contribuiscono pure canzoni che si insinuano invadenti per analogia nei pensieri dei personaggi o emergono clandestine da qualche dialogo.
Musica, incontri, città, e un piccolo mistero…

Salone del Libro di Torino

donna che legge il libro

Copertina libro Oltre