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Cosa dicono di “Oltre. Ritratto di un giovane sensitivo”

Cosa dicono di “Oltre. Ritratto di un giovane sensitivo”

Ho avuto la fortuna di ricevere alcuni pareri sul mio romanzo di formazione “Oltre. Ritratto di un giovane sensitivo” sia mentre lo stavo scrivendo, sia dopo averlo terminato, prima di autopubblicarlo. Mi erano indispensabili per confrontarmi con qualcuno esterno al mio io a volte troppo autoincensante, altre volte ipercritico.
Sono interessanti anche alcuni commenti di lettrici che lo hanno preso ma sono ancora in procinto di leggerlo.
E’ arrivato anche il commento di Franco che ha letto il libro due volte, una parte della prima lunghissima bozza e quello stampato, fornendomi sempre un grande incoraggiamento assieme a qualche critica azzeccata e molto utile. Il suo è veramente il più incredibile complimento che ho ricevuto finora: dire di un libro così voluminoso di desiderare che fosse stato ancora un po’ più lungo è veramente commovente.
Ho ricevuto un grande aiuto per le revisioni del testo dai consigli, dalle critiche e dalle osservazioni di chi lo ha letto in corso d’opera come Barbara, Celeste, Franco, Mariella, Rita e naturalmente da Marilinda, la mia compagna di vita, che ne ha sopportato la mia lettura a voce alta.
Le parole di tutte queste persone, che ringrazio infinitamente, mi sono state di consiglio e di incoraggiamento e mi hanno confermato che val la pena che scriva ancora, nonostante la difficoltà a trovare i lettori, fatale per chi come me prima di pubblicare non era già molto conosciuto perchè non è un politico, un calciatore, un tennista, un cantante, un giornalista televisivo, cioè non è uno di quelli che fanno la fortuna dei gost writer.
Io posso contare quasi solo su questo sito web e sul passaparola, ma ci conto.

Cosa dicono le persone che l’hanno letto prima della pubblicazione:

“Sei uno scrittore evocativo. Il tuo romanzo sembra uno sguardo velato di lacrime sognanti. Bellissimo.
Ero talmente presa dal tuo racconto che mi si è bruciato il riso, l’avevo lasciato sui fornelli.
Io sono come te. Amo farcire i miei racconti di citazioni colte, riferimenti mitologici ecc. Adoro le citazioni colte nel tuo racconto: Ruskin, Leopardi, Leonardo da Vinci, ecc.
Oltre è un donnaiolo e uno scroccone (si fa ospitare in giro, vive da Marinella). Non lo sopporto proprio. A me piace Alvise.
Hai reso più dolce il cuore razionale di Alvise. Non doveva sembrare una macchina, povero Alvise.
Il dramma di Alvise è che non ha più il corpo ma prova ancora desideri carnali. Sì, è davvero intrigante che Alvise, un fantasma, si innamori di Anna, una donna viva. Adoro le storie d’amore impossibili.
Il tuo modo di scrivere mi piace perché, anche se la forma è moderna, la sensibilità è antica e delicata.
Il tuo romanzo lo rileggerò ancora, sicuramente. Non vedo l’ora. Tengo il libro fra le mani come un oggetto sacro da custodire e onorare.
Bisogna scrivere per l’anima. Ti auguro di avere successo”.
Celeste
(illustratrice della copertina, laureata in Lettere)

“Ciao Pier! Ho riletto il tuo libro… Come ti dissi a suo tempo la prima parte mi aveva veramente affascinata, realismo magico a bizzeffe, mentre la seconda mi aveva lasciata un po’ perplessa.
L’alleggerimento che hai effettuato gli ha fatto bene, anche se resta ugualmente un bel malloppo e i personaggi sono una folla.
Ho trovato molti punti veramente gustosi e i riferimenti ai luoghi conosciuti di Verona sono, naturalmente, estremamente piacevoli. Bel lavoro”.
Mariella
(programmatrice informatica, ex compagna di classe al liceo)

“L’ultima versione del libro è molto piacevole, non mi sono stancata a metà lettura, come invece mi era successo nelle versioni precedenti. Secondo me hai risolto brillantemente il problema… mi piace anche come hai specificato il titolo: Oltre. Ritratto di un giovane sensitivo. Sono contenta perchè è stato un lungo e appassionante lavoro e mi riempie di gioia essere tra le persone ringraziate nel tuo libro.
È stato un piacere leggerlo, e una bella crescita personale anche per me!”
Barbara
(architetto, cintura nera di karate e pianista)

“Gent.mo Pier Prospero, le scrivo per la sua opera nella quale ho riscontrato una scrittura praticamente impeccabile, una storia molto piacevole da leggere, scorrevole nonostante la mole del testo”.
Marina Sarracino
(scrittrice)

Quelle che stanno per leggerlo:

“Mi è appena arrivato il tuo libro. Non vedo l’ora di iniziarlo!”
Cara Marzia, ti avviso che poco dopo la metà  l’onda cala, perché la vita non può andare sempre col vento in poppa. Ti prego di resistere perché poi riprende con una bella brezza. Mi dirai cosa ne pensi, schiettamente. Devo imparare per i prossimi.
“Caro Pier, Schiettamente potrebbe essere il mio motto. Mi godrò il viaggio che hai tracciato”.
Marzia
(architetto)

“Ciao Pier. Sono felicissima di questa bella notizia. Davvero una bella sorpresa. Te lo meriti. Le pagine che avevo letto erano già molto appassionanti, immagino che adesso siano anche molto speciali. Sono curiosa di leggerlo e lo prenderò sicuramente!”

Franca
(attrice)


“Congratulazioni Pier, devi avere una storia affascinante e ricca di esperienze… che si aggiungono alle competenze. Non vedo l’ora di leggere il tuo libro.”

Donatella

(architetto, stilista di gioielli)

Ti ringrazio cara Donatella. Però non è la mia autobiografia, salvo che per le parti iniziali in cui il protagonista è bambino e fino ai 12 anni. Dopo è tutto mescolato, realtà e sogno. Pur essendoci alcune pagine che si rifanno alla mia vita reale, la maggior parte è invenzione sulla base delle mie emozioni, dei miei vissuti di quei tempi e dei sogni che avevo. La cosa più autobiografica è in realtà il viaggio interiore che si legge tra le righe. Mi farà piacere un tuo parere (spassionato).


Quelle che lo hanno appena letto: lettore indiano

“Faccio a Pier i miei complimenti per il suo libro. L’ho letto e mi è piaciuto moltissimo. Ci ho ritrovato in parte un po’ la mia storia, legata a quel periodo: libri, film, canzoni, lotte studentesche, storie d’amore, in tante cose molto simile. Un grande ringraziamento, è stato un vero piacere”.
Terry
(psicoterapeuta, co-autrice di “Il risveglio del corpo. Dai sintomi alle emozioni l’arte della salute”, Iacobelli ed. 2011)

“Finito. Mi è piaciuto. Forse mi manca il lirismo di alcuni passaggi della parte della prima stesura che avevo letto a suo tempo, ma in compenso è molto scorrevole, interessante e spesso divertente. L’unica piccola pecca, secondo me, è che la parte storica, il contesto storico-sociale in cui si muove Oltre, è in secondo piano rispetto alla ricerca che sta conducendo. Comunque complimenti!
Ti dirò che se fosse stato un po’ più lungo sarei stato più contento. In effetti mi dispiace di averlo finito”.
Franco
(audiofilo, maturità classica)
Ok, caro Franco, è vero che ho privilegiato il personale al politico, ma ho cercato di trasmettere lo “spirito” di ogni epoca vissuta da Oltre mettendo tra le righe le note di costume, storiche e politiche. In alcuni casi però le ho esplicitate, come nell’episodio del “Filmato proibito”. Quello dovrebbe dare bene l’idea di come erano gli anni 70 vissuti dai giovani impegnati.

“Caro Pier complimenti per la tua opera, sono alle ultime pagine  e… oh oh… è interessante ri/trovarsi in un romanzo”.
Luciana
(amica dei vecchi tempi)

“Carissimo Pier, ho appena finito di leggere il tuo romanzo. Confesso di aver iniziato a leggerlo un po’ spaventato dal numero di pagine. E invece l’ho letto non solo senza difficoltà, ma  anzi con moltissimo interesse e piacere, non vedendo l’ora di sapere come fosse andato a finire, anche se lo sapevo già.
Pur non essendo un gran lettore lo trovo scritto bene e ho trovato molte differenze, ma anche parecchie somiglianze, tra Oltre e me stesso bambino e adolescente.
A volte ho dovuto impegnarmi per riuscire a seguire i tanti riferimenti mitologici, religiosi e onirici, ma il tutto è compensato dai momenti molto leggeri ed empatici in cui racconti le sue avventure, le sue gioie e le sue sofferenze. Si vede che c’è dietro una vita speciale e intensa, un’ampia cultura e un grandissimo lavoro. Gli aspetti da sensitivo alla fine hanno reso il racconto ancora più avvincente.
Mi risulta difficile pensare che tu abbia vissuto sette anni a Roma, ma certe cose mi ricordo che me le avevi raccontate, come il giubbotto da aviatore o la tua militanza a Mestre nei gruppi di estrema sinistra. Mi sembra anche che tu fossi un obiettore, ma non ricordo dove hai svolto il servizio civile. E se non hai vissuto la tua infanzia al Lido, ti faccio i complimenti per come ne hai scritto, perché sembrerebbe proprio così.
È stata veramente una lettura piacevole, coinvolgente e interrotta talvolta dalle risate per le battute ironiche (e a me piace pensare anche autoironiche). Sì, mi piacerebbe sapere cosa c’è di realmente accaduto e cosa è frutto della fantasia, ma intanto mi sono goduto la lettura e la scoperta di un personaggio che assomiglia davvero molto al mio amico Pier e un po’ anche a me…”
Adriano B. C.
(architetto)

“Ciao Pier, il libro l’ho finito oggi: non ho parole. Mi ha massacrato di emozioni. Anche qualche pensiero…”
Giancarlo B.
(ingegnere che ama suonare il piano e cantare in un coro)

“Caro Pier, ho da poco finito di leggere il tuo libro…
ho letto la prima metà (o poco meno) del romanzo  trovandolo un po’ ridondante (?!) e ho dovuto aspettare un po’ prima di riprendere la lettura… ma nella parte successiva il tuo raccontare è stato davvero coinvolgente, scorrevole e anche divertente per la sapiente e sottile ironia che ogni tanto lasciavi trasparire nelle vicissitudini dei tuoi eroi e che a volte si palesava evidente e contagiosa…
Grazie a questo romanzo ho scoperto un amico di cui non avevo percepito la reale profondità nella personalità condita da un’ampia cultura, unita alla capacità di introspezione e di empatia… ed è stata una bella emozione.”
Nadia B.
(amica dei vecchi tempi)

“Ciao Pier, ho letto il tuo libro. Mi congratulo per il tuo complesso lavoro che mi ha coinvolto piacevolmente, i riferimenti eco-bio, quelli mitologici, i luoghi, i ricordi dei proff., quelli poetici metafisici, le avventure…”
Claudio
(insegnante, ex compagno di classe al liceo)

E quelle che non lo leggeranno mai…

“Sono molto contenta di poter dormire appoggiandomi su un libro con un gatto sulla copertina.
Anche se non capisco quei buffi segnetti di cui è zeppo, ci tengo moltissimo alla mia copia”
Minù
(gatta a tempo pieno in casa di Pier)